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Il 31 gennaio scade il pagamento del Canone Speciale Rai

Data: 07/01/2013
| Italia
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L'obbligo al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, nasce per il possesso di uno o più apparecchi atti o adattabili a ricevere trasmissioni radiotelevisive detenuti in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo.Coloro che non detengono più apparecchi atti o adattabili a ricevere trasmissioni radio televisive devono inviare disdetta con raccomandata A.R. alla sede RAI

Il 31 gennaio scade il termine per il pagamento del canone speciale della rai.

L'obbligo al pagamento del canone di abbonamento alla televisione, secondo quanto disposto dagli artt. 1 e 27 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246 e dall’art. 2 del D.L.Lt. 21/12/1944 n. 458, nasce a seguito del possesso di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive detenuti in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo. Che cosa succede se detengo un apparecchio e non pago il canone? Il mancato pagamento può essere rilevato in qualsiasi momento dal personale incaricato e dall'Autorità di controllo, quest’ultima agisce su propria iniziativa o su sollecitazione degli uffici competenti. Nel caso di accertamento, oltre all'obbligatorietà del pagamento del canone, l'utente sarà soggetto ad una maggiorazione che può arrivare sino all'importo di € 619 per mancato pagamento di canone e Tassa di Concessione Governativa. Il canone va pagato indipendentemente dai programmi e dalle emittenti che si guardano.L’obbligo del pagamento del canone di abbonamento speciale alla televisione deriva dalla semplice detenzione di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive (artt. 1 e 27 del R.D.L. 21/2/1938 n. 246 convertito nella legge 4/6/1938 n. 880 e art. 2 del D.L.Lt. 21/12/1944 n. 458), indipendentemente dall’effettiva possibilità di ricezione del segnale, come precisato dalla Corte Costituzionale (sent. 12 maggio 1988, n. 535) e dalla Corte di Cassazione (sent. 3 agosto 1993, n. 8549).

Coloro che non detengono più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive devono inviare, alla sede RAI competente per territorio mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, comunicazione di disdetta dell'abbonamento speciale, specificando la destinazione dell'apparecchio, ai sensi dell’art. 10 del R.D.L. 21/02/1938 n. 246. La comunicazione deve essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno corrente per l’annullamento dell’abbonamento a decorrere dal 1° luglio dello stesso anno ed entro il 31 dicembre per l’annullamento a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo. E’ possibile utilizzare il canone speciale ai fini fiscali: L’IVA è compresa nel canone di abbonamento: ai fini dell’eventuale recupero dell’imposta, gli abbonati sono autorizzati a considerare fattura la ricevuta del versamento effettuato solo tramite il bollettino prestampato e il modulo SBF della domiciliazione bancaria, inviati dalla RAI – Radiotelevisione Italiana. Inoltre, qualora sussistano i presupposti fiscali, la restante parte del canone di abbonamento speciale può essere dedotto dal reddito d'impresa ai sensi del D.P.R. 22/12/1986 n. 917, annotando il codice di abbonamento nella relativa dichiarazione dei redditi.

Per quali apparecchiature si deve pagare il canone? In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva. Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone.  Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore -come tipicamente un televisore- rimane soggetto a canone anche se successivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD). Riportiamo di seguito la tabella – elaborata dal Ministero - dove si elencano, a titolo esemplificativo, gli apparecchi atti ed adattabili, soggetti al pagamento del canone TV, e gli apparecchi che non lo sono in quanto né atti né adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo.

Per gli importi degli abbonamenti speciali cliccare qui:  RAI - Radiotelevisione italiana - Abbonamenti

 

                   


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