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A Chianciano invece dei villeggianti arriva la Tares, la tassa di soggiorno si perde nel bilancio comunale e si paventa la chiusura della piscina coperta.

Data: 06/08/2013
| Chianciano
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“A Chianciano la sorpresa estiva non è (come tutti speravano) l’afflusso nuovamente consistente di villeggianti e turisti, ma l’arrivo della bolletta rifiuti: la famigerata Tares”. Così Massimo Camisa presidente Confcommercio Chianciano si esprime amareggiato anche a nome del consiglio di Delegazione dei commercianti e degli operatori turistici della cittadina termale.

“E’ bene ricordare che per la Tares il Sindaco e la Giunta si erano impegnati a valutare soluzioni tariffarie e riorganizzative del servizio rifiuti per contenere e ridurre l’impatto tariffario sulle attività produttive. Al momento abbiamo assistito solo ad alcuni interventi di riorganizzazione del servizio di raccolta e purtroppo all’avvio della riscossione del tributo con la richiesta di una prima rata pari al 70% del tributo dell’anno precedente ed una totale incertezza per quanto dovrà essere pagato a saldo. In merito a questo prima richiesta di pagamento abbiamo inviato al Sindaco una motivata richiesta di maggiore rateizzazione sollecitando la massima attenzione per le imprese nel definire il valore complessivo del tributo. Questo nostro intervento a livello locale si colloca nel quadro complessivo della importante azione fatta da Confcommercio provinciale nei confronti di tutti i sindaci, del gestore e dell’Ato”.

Altro argomento rimarcato dalla Confcommercio chiancianese riguarda la tassa di soggiorno, infatti afferma Camisa “il comune di Chianciano, nonostante le continue sollecitazioni e pressioni da parte delle associazioni di categoria e di altri enti vicini alle problematiche dell’economia turistica, come i CCN, ha utilizzato i fondi derivanti da tale tributo, con poca attenzione alle esigenze del turismo e molta attenzione alle coperture di poste di bilancio di altra natura”. Per questo Confcommercio rinnova l’invito all’Amministrazione Comunale a destinare il gettito della tassa di soggiorno a sostegno del turismo coinvolgendo maggiormente gli operatori del settore tramite le loro associazione per condividere iniziative e progetti da sostenere con tale tributo.

Infine un’ulteriore preoccupazione è destata dal paventato rischio di chiusura, anche se temporanea, delle piscine coperte comunali che da anni son uno degli elementi più qualificanti degli impianti sportivi del nostro comune. “Sappiamo – dice Camisa - che l’impianto della piscina coperta necessita di importanti interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento della struttura edilizia. L’amministrazione che da anni promette di affrontare e risolvere il problema non può tergiversare, deve impegnarsi concretamente per effettuare gli interventi necessari cercando di ridurre al minimo possibile l’inagibilità dell’impianto”.