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"Legalità, mi piace” anche a Siena. L’appello che è emerso dalla giornata di mobilitazione nazionale contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione a cui Confcommercio Siena ha aderito con un proprio programma

Data: 11/11/2013
| Siena
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“Istituzioni, associazioni, imprese insieme per il miglioramento sociale e culturale, prima che economico, del territorio” Presieduta da Stefano Bernardini presidente provinciale e coordinata dal Direttore Daniele Pracchia l’iniziativa ha visto la partecipazione del Colonnello della Guardia di Finanza Gianpaolo Mazza e del Prefetto Renato Saccone

“Il richiamo alla legalità, al rispetto delle regole, all’etica del lavoro in tutte le sue espressioni è probabilmente l’unica strada che può permetterci di tenere sotto controllo alcuni fenomeni. Istituzioni, associazioni, imprese possono unirsi in un patto virtuoso il cui fine ultimo è il miglioramento sociale e culturale, prima ancora che economico, del territorio. Confcommercio Imprese per l’Italia in questa città, in questa provincia è pronta a fare la sua parte. Non lasciateci soli. Non lasciateci in pochi”.

Questo l’appello lanciato da Confcommercio Siena con "Legalità, mi piace”, la giornata di mobilitazione nazionale lanciata da Confcommercio Nazionale contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione a cui Siena ha aderito analizzando e denunciandol'entità e le conseguenze sull'economia reale dei fenomeni illegali che, di fatto, rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e alimenta l'economia sommersa.

“Il mio saluto al Prefetto Saccone, alle Forze dell’Ordine, alle amministrazioni, all’onorevole Susanna Cenni che ci hanno fatto l’onere di essere presenti oggi. In una fase in cui – ha detto Stefano Bernardini presidente di Confcommercio Siena - la crisi non accenna ad allentare la morsa sulla nostra economia e continua a colpire indistintamente tutti i territori e tutti i settori produttivi le imprese dei nostri settori, già messe a dura prova dal crollo dei consumi, da una pressione fiscale insostenibile e da una carenza cronica di liquidità, risultano ulteriormente indebolite da tutte le forme di illegalità diffuse nel sistema produttivo. Aderendo alla giornata nazionale, vogliamo dare uno sguardo anche su quanto accade a livello locale. Da questo punto di vista anche l'a-legalità è un tema da affrontare e qualcosa va cambiato anche nel nostro sistema giudiziario. Atro fenomeno da tenere sotto controllo nel nostro territorio è quello delle “cineserie”. Raccogliamo inoltre l’invito del Prefetto Saccone ad approfondire il tema, a vederci anche in altra sede ed a fare una comunicazione efficace verso i nostri associati”.

“Parlare d’abusivismo e contraffazione può apparire, per la nostra provincia, una lettura in chiave eccessivamente pessimistica - ha detto Daniele Pracchia, direttore di Confcommercio Siena nella sua relazione - Il nostro osservatorio non ci consente di fornire dati. Vogliamo  porre l’attenzione su un significato più esteso della parola abusivismo, andando ad analizzare fenomeni che interessano più settori economici. Dal commercio al turismo, dai servizi alle libere professioni, si riscontrano tracce più o meno evidenti della sua esistenza che, negli ultimi tempi, per effetto della crisi economica si stanno ampliando”.

“Va inoltre sottolineato – ha fatto notare Pracchia – che non è con il mancato rispetto delle leggi che si possono risolvere i problemi. E uno dei problemi che oggi cadono sulle imprese, ovvero l’eccesso di pressione fiscale, deriva anche, non solo ma anche, dalla presenza di fenomeni di abusivismo, contraffazione, frodi e sofisticazioni, mercato nero, pirateria e criminalità. Fenomeni che, a cascata, provocano altri effetti negativi. A questo si aggiungono i rischi di caduta di immagine che un intero territorio può pagare”.

“A tutto questo va aggiunto – ha rimarcato Pracchia – che ci sono settori che soffrono in modo particolare l’assenza di una precisa normativa che aiuterebbe a fronteggiare meglio i fenomeni di abusivismo. Nell’ambito turistico, nel settore della ristorazione, uno dei fenomeni che più danneggia è la proliferazione di fiere, sagre, feste e simili, che invadono ogni angolo della Toscana ed anche della nostra provincia. In provincia di Siena in nove mesi ci sono state 1097 iniziative tra fiere ecc… Sono attività sottratte ad attività commerciali. Alcune di queste sono palesemente delle iniziative meramente commerciali, che nulla hanno a che vedere con il territorio, la sua storia e la sua cultura. Mi si spieghi altrimenti il nesso che c’è con le feste della birra in stile bavarese o le sagre del pesce fritto a 80 km dal mare o, ancora, la “sagra della Pizza”, prodotto gustoso ma non certamente ascrivibile alle tradizioni di questo territorio”.

“Rimanendo in ambito turistico, non meno rilevanti sono i casi di abusivismo che interessano il sistema delle strutture ricettive. Andando su internet si trovano pubblicizzate come strutture ricettive dei “fantasmi”, attività che negli atti amministrativi non esistono ma che sono presenti al pari di alberghi, residences, affittacamere.  Aggiungo un esempio concreto. Nel primo anno di applicazione della TIA, tra le varie voci connesse a specifiche categorie, figuravano ovviamente gli agriturismi. L’anno successivo fu introdotta una distinzione tra agriturismi con o senza ristorazione.  L’effetto è stato che improvvisamente il numero di agriturismi con ristorazione si è notevolmente ridotto, mentre è esploso quello delle attività senza ristorazione. E’ credibile, utilizzando semplicemente il buon senso,  uno scenario simile?”

“Da citare – ha continuato Pracchia - anche un “abusivismo legale”, mi si perdoni l’ossimoro. Sto parlando della Direttiva Bolkenstein, il cui recepimento obbliga gli Stati membri dell’UE ad uniformare le legislazioni nazionali in tema di concorrenza e libero mercato. Ebbene, grazie alla Bolkenstein , una guida scozzese o polacca o olandese potrà venire a Siena a fare il suo lavoro senza limitazione alcuna, passando sopra le teste delle guide locali. Inoltre, sempre nell’ambito delle professioni assistiamo con preoccupazione alla recrudescenza dell’abusivismo nel campo della mediazione immobiliare”.

Da parte sua,il Colonnello della Guardia di Finanza Gianpaolo Mazza, ha sottolineato come ci troviamo in una provincia molto particolare, di eccellenza, dove fenomeni di abusivismo di contraffazione sono marginali. Allora, secondo il Colonnello, il compito delle Forze dell’Ordine e della Guardia di Finanza è quello di non calare la guardia. Il territorio va difeso, dall’interno e da attacchi esterni. Questo territorio è stato soggetto nel tempo a qualche problema, come le indagini sul vino, oggi la Guardia di Finanza si sta concentrando  in particolare sull’olio, indagine che in questo momento è uscita dalla provincia di Siena per diventare nazionale. Un’indagine che guarda molto alla difesa del consumatore. Inoltre, Il Colonnello Mazza ha osservato come la Guardia di Finanza intervenga anche su fiere e mercati contro la contraffazione e come di recente sia intervenuta a Piancastagnaio dove è stata trovata una fabbrica in pelle che oltre a realizzare i suoi prodotti rivendeva prodotti contraffatti.

Infine, Mazza, ha sottolineato l’esigenza di una crescita di consapevolezza da parte dei consumatori, ed di un lavoro specifico da fare sui giovani, perché l’acquisto di prodotti contraffatti va anche ad aumentare l’economia della criminalità organizzata, e di come parlare di abusivismo e contraffazione significhi anche lavorare sull’immigrazione e sulla crisi economica. 

Il Prefetto Renato Sacconeha fatto notare come “Legalità mi piace” non sia una battaglia corporativa, ma generale, e come qui, dove abbiamo patrimoni Unesco e Docg sia ancora più importante parlarne. “Dobbiamo e abbiamo la forza di dire: garantiamo eccellenza garantendo la qualità totale. Questa è una condizione di sviluppo ordinato e lungimirante, altrimenti c’è la scorciatoia che sono abusivismo e contraffazione”. Il Prefetto ha inoltre osservato come la legalità sia legata alla crescita della consapevolezza, in questo senso è importante il messaggio lanciato da Confcommercio. “Il controllo del territorio è vivibilità, è presenza sul territorio, allora il commercio, voi, siete fondamentali”. Saccone ha aggiunto inoltre che i fenomeni qui non sono eclatanti, lo sforzo più grande quindi è in quello di continuare a tenere alta la guardia. Infine, l’’appello lanciato dal Prefetto, è quello di sviluppare un ragionamento comune, perché “Legalità mi piace” non sia solo un slogan, per procedere insieme, continuando il seme che oggi ha lanciato Confcommercio,  con le associazioni di categoria,  in prima battuta su un tema come agroalimentare.