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NOTA DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IN TEMA DI POLIZZE ASSICURATIVE DI IMPRESE DI MEDIAZIONE

Data: 20/12/2013
| Siena
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Il ministero dello sviluppo economico rispondendo ad un quesito della CCIAA di Roma, ha precisato, con riferimento ai soggetti titolari di impresa individuale di mediazione, iscritti al Registro Imprese e che svolgono attività di mediazione per conto di diversa impresa esercente la medesima attività, che gli stessi devono avere una propria polizza assicurativa, non essendo sufficiente quella della impresa di mediazione per la quale collaborano.

Con nota prot. N. 0171199 del 18.10.2013 il MSE, rispondendo ad un quesito rivoltogli dalla CCIAA di Roma, ha precisato, con particolare riferimento ai soggetti titolari di impresa individuale di mediazione, iscritti al Registro Imprese e che svolgono attività di mediazione per conto di diversa impresa esercente la medesima attività, che gli stessi si devono dotare di una propria polizza assicurativa, non essendo sufficiente quella della impresa di mediazione per la quale collaborano. In altre parole qualora un soggetto già coperto da una polizza assicurativa, in quanto operante in una società di mediazione, intenda svolgere detta attività a titolo individuale, dovrà risultare coperto da altra polizza (come già precisato nella precedente nota del MSE prot. 515950 del 18.12.2001). Quindi, a conferma di quanto già precisato in precedenza, il MSE ha ribadito che “ciascuna impresa di mediazione deve assicurare il possesso di una polizza assicurativa che includa tra i soggetti “coperti” tutti coloro che svolgono per conto di essa attività di mediazione, siano essi dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, ivi inclusi i titolari di altra impresa individuale che essa riterrà di preporre a proprie sedi o unità locali o comunque includere tra coloro che ivi svolgono attività per suo conto”. Fin qui quindi nulla di nuovo; la nota presenta però un aspetto interessante laddove poi riconosce la possibilità, messa in qualche modo in dubbio da alcune interpretazioni non sistematiche dell’art. 4 del regolamento contenuto nel Decreto Ministeriale 26.10.2011, che possa sussistere un rapporto tra impresa preponente e impresa che per essa svolga in concreto l’attività di mediazione, svincolato da un rapporto di dipendenza o di agenzia. Precisa infatti la nota che tale rapporto “può configurarsi secondo una delle tipologie consentite dalle norme in materia di lavoro subordinato o assimilato o rientrare eventualmente nell’ambito di modelli di collaborazione tra imprese”, con ciò quindi riconoscendo ed accettando anche la possibilità che una impresa individuale collabori con un’altra impresa di mediazione in forma diversa da un mero rapporto di dipendenza o di agenzia, fermo restando che il titolare dell’impresa individuale che operi anche per conto di altra impresa debba essere coperto da propria ed apposita polizza assicurativa. Avv. Paolo PESANDO Avv. Daniele MAMMANI